Preliminari
1. APPLICABILITÀ DEL DOCUMENTO
Il presente documento descrive la diagnosi applicabile a tutte le centraline con le seguenti caratteristiche:
| Veicolo: MEGANE II Funzione interessata: AIRBAG |
Nome della centralina: AUTOLIV - ACU 4 N. programma: N. Vdiag: 08 |
2. ELEMENTO INDISPENSABILE PER LA DIAGNOSI
Tipo di documentazione
Metodi di diagnosi (il presente documento):
- Diagnosi assistita (integrata nello strumento di diagnosi), cartaceo (Manuale di riparazione o Nota tecnica), Dialogys.
Schemi elettrici:
- Visu-Schema (CD-ROM), cartaceo.
Tipo di strumenti di diagnosi
- CLIP
Tipo di attrezzatura indispensabile
ATTREZZATURA SPECIALIZZATA INDISPENSABILE |
MODIFICA LOCALE DELL'ACCENDITORE INERTE:
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3. RICHIAMI
Procedura
Per diagnosticare le centraline del veicolo, portare il quadro in modalità diagnosi (+ dopo chiave forzata):
- badge del veicolo sul portabadge.
- premere a lungo (più di 5 secondi) il pulsante "start" fuori dalle condizioni di avviamento,
- collegare quindi lo strumento di diagnosi ed eseguire le operazioni desiderate.
Le centraline destra e sinistra dei fari allo xenon sono alimentate all'accensione degli anabbaglianti.
La loro diagnosi sarà quindi possibile solo dopo aver portato il quadro in modalità diagnosi (+ dopo quadro forzato) e acceso gli anabbaglianti.
La disattivazione del positivo dopo contatto avviene nel modo seguente:
- Scollegare lo strumento di diagnosi,
- Eseguire due pressioni brevi (meno di 3 secondi) sul pulsante "start",
- Verificare la disattivazione del positivo dopo contatto forzata tramite lo spegnimento delle spie dei calcolatori sul quadro strumenti.
Guasti
Esistono guasti dichiarati presenti e guasti dichiarati memorizzati (comparsi in un certo contesto e scomparsi da allora oppure sempre presenti ma non diagnosticati nel contesto attuale).
Lo stato "presente" o "memorizzato" dei guasti deve essere considerato all'avvio dello strumento di diagnosi dopo la messa del + dopo chiave (senza intervenire sugli elementi del sistema)".
Per un guasto presente, trattare il guasto secondo la procedura indicata nel capitolo "Interpretazione dei guasti".
Per un guasto memorizzato, annotare i guasti visualizzati e seguire le indicazioni riportate nella parte "Istruzioni".
Se il guasto viene confermato applicando l'istruzione, l'anomalia è presente. In questo caso, risolvere il guasto.
Se il guasto non è confermato, eseguire i controlli di base. Per questo, verificare:
- le linee elettriche corrispondenti al guasto,
- i connettori di queste linee (ossidazione, piedini piegati, ecc.),
- la resistenza dell'elemento rilevato come difettoso,
- l'integrità dei fili (isolamento fuso o tagliato, sfregamenti),
oppure ispirarsi alla diagnosi per controllare il circuito dell'elemento incriminato.
Controllo di conformità. Il controllo di conformità ha lo scopo di verificare gli stati e i parametri che non presentano guasti sullo strumento di diagnosi quando risultano incoerenti. Questa fase permette quindi di:
- di diagnosticare anomalie senza visualizzazione di guasto che possono corrispondere a un reclamo del cliente,
- verificare il corretto funzionamento del sistema e accertarsi che il guasto non si ripresenti dopo la riparazione.
In questo capitolo figura quindi una diagnosi degli stati e dei parametri, nelle condizioni del loro controllo.
Se uno stato non funziona normalmente o un parametro è fuori tolleranza, consultare la pagina di diagnosi corrispondente.
Effetti per il cliente - Albero di localizzazione dei guasti
Se il controllo con lo strumento di diagnosi è corretto ma il reclamo del cliente è ancora presente, trattare il problema tramite "effetti cliente".
Un riepilogo della procedura globale da seguire è disponibile sotto forma di diagramma logico nella pagina seguente.4. PROCEDURA DI DIAGNOSI

4. PROCEDURA DI DIAGNOSI
Controllo dei cablaggi:
Difficoltà di diagnosi:
Lo scollegamento dei connettori e/o la manipolazione del cablaggio può eliminare, temporaneamente, l'origine di un guasto.
Le misure elettriche di tensione, resistenza e isolamento sono generalmente corrette, soprattutto quando il guasto non è presente al momento dell'analisi (guasto memorizzato).
Controllo visivo:
Cercare danneggiamenti sotto il cofano motore e nell'abitacolo.
Eseguire un controllo accurato delle protezioni, degli isolanti e del corretto percorso dei cablaggi.
Cercare tracce di ossidazione.
Controllo al tatto:
Durante la manipolazione dei cablaggi, utilizzare lo strumento di diagnosi per individuare un cambiamento di stato dei guasti, da "memorizzato" a "presente".
Assicurarsi che i connettori siano correttamente bloccati, esercitare leggere sollecitazioni sui connettori, torcere il fascio. Se si verifica un cambiamento di stato, cercare di individuare l'origine del problema.
Esame di ciascun elemento:
Scollegare i connettori e controllare l'aspetto dei clip e delle linguette, nonché la loro crimpatura (assenza di crimpatura sulla parte isolante).
Verificare che i clip e le linguette siano bloccati correttamente nelle sedi.
Assicurarsi che non vi sia fuoriuscita di clip o linguette durante il collegamento.
Controllare la pressione di contatto dei clip utilizzando una linguetta del modello appropriato.
Controllo della resistenza:
Controllare la continuità delle linee complete, poi tratto per tratto.
Cercare un cortocircuito a massa, a +12 V o con un altro filo.
Se viene rilevato un guasto, eseguire la riparazione o la sostituzione.
5. SCHEDA DI DIAGNOSI
ATTENZIONE:Tutti gli incidenti su un sistema complesso devono essere oggetto di una diagnosi completa con gli strumenti adeguati. La SCHEDA DI DIAGNOSI, da compilare durante la diagnosi, permette di avere e conservare una traccia della diagnosi effettuata. Costituisce un elemento essenziale del dialogo con il costruttore.
È QUINDI OBBLIGATORIO COMPILARE UNA SCHEDA DI DIAGNOSI OGNI VOLTA CHE SI EFFETTUA UNA DIAGNOSI.Questa scheda sarà richiesta sistematicamente:
- Durante le richieste di assistenza tecnica alla techline.
- Per le richieste di omologazione, in caso di sostituzione di componenti con omologazione obbligatoria.
- Da allegare alle parti "sotto controllo" richieste in restituzione. Essa condiziona quindi il rimborso della garanzia e contribuisce a una migliore analisi dei componenti smontati.
6. PRESCRIZIONI DI SICUREZZA
Qualsiasi intervento su un componente richiede il rispetto delle norme di sicurezza per evitare danni materiali o alle persone:
- Verificare la corretta carica della batteria per evitare danni alle centraline in caso di carica insufficiente.
Durante un intervento sui sistemi airbag e pretensionatori delle cinture di sicurezza, bloccare obbligatoriamente la centralina tramite lo strumento di diagnosi per evitare ogni rischio di attivazione intempestiva (tutte le linee di accensione saranno inibite). Questa modalità "bloccata" è segnalata dall'accensione della spia sul cruscotto.
In caso di impossibilità di collegare lo strumento di diagnosi, spegnere il quadro, togliere il fusibile di alimentazione del sistema e attendere almeno 2 secondi la scarica del condensatore di riserva di energia.
Non effettuare mai misurazioni sulle linee di accensione airbag e pretensionatori con un apparecchio diverso dall'XRBAG o dalla funzione "Controllo dei cablaggi airbag e pretensionatori" del CLIP.
Prima di utilizzare un accenditore inerte, assicurarsi che la sua resistenza sia compresa tra 1,8 e 2,5 Ω.
Durante l'intervento, assicurarsi che la tensione di alimentazione della centralina non scenda al di sotto di 10 V.
ATTENZIONELa distruzione e lo smaltimento di airbag e pretensionatori sono soggetti alla legislazione dei paesi.
SCHEDA CONFIGURAZIONE SISTEMA (parte ANTERIORE)

AR Verso cablaggio posteriore
SCHEDA CONFIGURAZIONE SISTEMA (parte POSTERIORE)



Valore corretto di isolamento: visualizzazione ≥ 100.h oppure 9999 lampeggiante.
DEFINIZIONE DELLE LINEE DI ACCENSIONE
L1: Circuito airbag sedile/ventrale lato guidatore (cavo B della morsettiera a 64 vie Elé. 1717)
L2: Circuito airbag sedile/ventrale lato passeggero (cavo D della morsettiera a 64 vie Elé. 1717)
L3: Circuito 1 airbag frontale passeggero (cavo B della morsettiera a 22 vie Elé. 1685)
L4: Circuito 2 airbag frontale passeggero (cavo A della morsettiera a 22 vie Elé. 1685)
L5: Circuito 1 airbag frontale guidatore (cavo C della morsettiera a 22 vie Elé. 1685)
L6: Circuito 2 airbag frontale guidatore (cavo D della morsettiera a 22 vie Elé. 1685)
L7: Circuito airbag laterale testa lato guidatore (cavo I della morsettiera a 64 vie Elé. 1717)
L8: Circuito airbag laterale testa lato passeggero (cavo G della morsettiera a 64 vie Elé. 1717)
L9: Circuito airbag laterale torace anteriore guidatore (cavo H della morsettiera a 64 vie Elé. 1717)
L10: Circuito airbag laterale torace anteriore passeggero (cavo F della morsettiera a 64 vie Elé. 1717)
L11: Circuito airbag laterale torace posteriore guidatore (cavo N della morsettiera a 64 vie Elé. 1717)
L12: Circuito airbag laterale torace posteriore passeggero (cavo L della morsettiera a 64 vie Elé. 1717)
L13: Circuito pretensionatori delle cinture anteriori (cavi A e C della morsettiera a 64 vie Elé. 1717)
L14: Avvolgitori posteriori (cavi E e J della morsettiera a 64 vie Elé. 1717)
L15: Circuito airbag frontale posteriore lato guidatore (cavo O della morsettiera a 64 vie Elé. 1717)
L16: Circuito airbag frontale posteriore lato passeggero (cavo M della morsettiera a 64 vie Elé. 1717)
Mettiti alla prova
Un breve quiz sulla Renault Megane: ogni risposta ha una spiegazione e un link alla pagina del manuale.