Informazioni generali

Metodi diagnostici

7passaggi
~52min
4/5difficoltà
2attrezzi speciali
Completati 0 di 7

Tecniche diagnostiche efficaci

NOTA: Non utilizzare questo documento in sostituzione della Diagnosi basata sui sintomi o della diagnostica del Manuale officina prescritte da Ford. I Metodi diagnostici hanno lo scopo di fornire informazioni diagnostiche sui veicoli Ford esclusivamente a supporto delle procedure diagnostiche prescritte da Ford.

Il seguente processo diagnostico è fondamentale per ottenere diagnosi sempre corrette. I metodi casuali funzionano in modo incostante e portano spesso a riparazioni multiple e alla relativa frustrazione.

  • Comprendere e verificare il sintomo.
    • Comprendere un sintomo richiede la conoscenza del funzionamento normale.
    • Riprodurre il problema. Ricreare le stesse condizioni che hanno evidenziato il problema originale (può essere necessaria una prova su strada).
  • Determinare il sistema responsabile.
    • Raccogliere dati, come un'ispezione visiva e un rapporto OASIS.
    • Eseguire prove di sistema, come prove di pressione o lettura dei DTC.
  • Individuare il componente responsabile.
    • Verificare il componente sospetto e i componenti correlati.
  • Determinare la causa principale
    • Esaminare i componenti correlati (guasti al cablaggio, disallineamenti, regolazioni errate) che possono essere la causa effettiva o aver causato il guasto del componente.
    • Riparare tutti i guasti correlati per evitare ripetizioni dei guasti.
    • Verificare che la riparazione abbia risolto il problema (senza causarne di nuovi) utilizzando le stesse condizioni che avevano evidenziato il problema originale.

Test con strumento di diagnosi

Test della rete

Eseguire sempre un test della rete per l'analisi di problemi dei sistemi elettronici. Risolvere sempre i problemi di rete prima di affrontare i singoli sintomi o DTC.

Procedura consigliata: consultare la Sezione 418-00 per diagnosticare un'interruzione della rete o l'assenza di risposta da un singolo modulo (o più moduli).

Lettura dei codici di guasto diagnostici (DTC)

In generale, una buona strategia diagnostica consiste nel risolvere tutti i codici on-demand relativi al problema del sistema. Leggere anche tutti i DTC continui può essere utile per comprendere problemi storici o problemi esterni al sistema sospetto che potrebbero influire sul problema riscontrato. Il test on-demand deve essere eseguito per verificare che il guasto rappresentato da un DTC continuo sia ancora presente.

Codici di guasto diagnostici (DTC) con memoria continua

I moduli che producono codici di guasto diagnostici dispongono di un programma che valuta le condizioni del sistema, normalmente mentre il veicolo o il sistema è in uso. Gli ingressi del modulo possono essere controllati per verificare valori che indicano un guasto elettrico del circuito o del componente monitorato. Le uscite del modulo possono essere monitorate per verificarne il corretto funzionamento. I codici vengono memorizzati quando vengono superati limiti predefiniti e rimangono memorizzati anche quando il quadro è spento (generalmente la memorizzazione dei DTC dura per più di 40 cicli di accensione). Non tutti i codici continui hanno un corrispondente codice on-demand, e viceversa; ciò varia a seconda dei moduli. Ad esempio, alcuni codici di comunicazione di rete sono solo continui. È importante notare che la presenza di un DTC continuo non garantisce che il guasto sia attualmente presente.

Codici di guasto diagnostici (DTC) on-demand Ford

I moduli Ford Motor Company dispongono di una caratteristica unica che esegue un programma diagnostico speciale su richiesta del tecnico (tramite uno strumento di diagnosi). Questo programma diagnostico "on-demand" può attivare uscite del sistema normalmente non in funzione quando il veicolo è parcheggiato e registrare i guasti rilevati. Questi codici diagnostici vengono comunicati allo strumento di diagnosi; non vengono registrati nella memoria del modulo. Un test on-demand è uno strumento efficace per valutare le reali condizioni di ingresso e uscita durante l'attività del modulo, attività che normalmente potrebbe non verificarsi in officina. Ad esempio, un test on-demand del modulo della sospensione pneumatica può azionare il compressore, scaricare il sistema e leggere il rapporto del sensore di altezza anche quando il veicolo è già all'altezza corretta e non richiede alcuna regolazione.

Codici di guasto diagnostici (DTC) della comunicazione di rete

I DTC di rete (codici con prefisso U) sono spesso il risultato di problemi intermittenti, come cablaggi danneggiati o bassa tensione della batteria. Inoltre, le procedure di riparazione del veicolo (come la riprogrammazione dei moduli o le diagnosi con moduli scollegati) spesso generano DTC di rete. La sostituzione di un modulo per risolvere un DTC di rete difficilmente risolverà il problema. Per prevenire la ricomparsa di problemi intermittenti di rete, ispezionare tutto il cablaggio di rete, in particolare i connettori in linea e dei moduli; verificare la batteria del veicolo.

Procedura consigliata: cancellare il DTC e ripetere il test. Se il DTC si ripresenta, verificare la rete di comunicazione del veicolo.

Nomenclatura dei DTC (SAE J2012 e ISO 14229)

Molti moduli utilizzano DTC a 5 caratteri seguiti da un codice del tipo di guasto a 2 caratteri. Le cifre del tipo di guasto (talvolta chiamate "fault byte") forniscono informazioni su specifiche condizioni di guasto, come circuiti aperti o cortocircuiti a massa. I DTC con memoria continua hanno un ulteriore suffisso di stato DTC a 2 caratteri per aiutare a determinare la cronologia del DTC.

Utilizzo dello strumento di diagnosi del sistema integrato

Se lo strumento di diagnosi del sistema integrato non comunica con il modulo di comunicazione del veicolo

  1. Verificare il collegamento e l'alimentazione del VCM dal DLC
  2. Verificare la comunicazione tra lo strumento di diagnosi e il VCM.
  3. Seguire le istruzioni dello strumento di diagnosi per riprovare.

Se lo strumento di diagnosi del sistema integrato non comunica con il veicolo

Lo strumento IDS tenta innanzitutto di comunicare con il PCM. Dopo aver stabilito la comunicazione con il PCM, lo strumento tenta quindi di comunicare con tutti gli altri moduli del veicolo.

  1. Verificare il funzionamento dello strumento di diagnosi con un veicolo di riferimento funzionante.
  2. Verificare che il quadro sia in posizione ON.
  3. Se non è possibile stabilire una sessione IDS con il veicolo (IDS può indicare "Impossibile stabilire la comunicazione con la PCM"):
    • Selezionare "NO" quando lo strumento di scansione chiede di ritentare la comunicazione.
    • Inserire un numero di parte della PCM, il tear tag o il numero di calibrazione per identificare il veicolo e avviare una sessione.
      • Il numero di parte della PCM e il tear tag di 4 caratteri sono stampati sull'etichetta della PCM.
      • Il numero di parte della PCM può essere individuato tramite OASIS: selezionare "HVBoM" dalla pagina OASIS e cercare il numero di parte della PCM
    • Stabilire una sessione in base alle informazioni sulla PCM (sopra riportate).
  4. Utilizzando il menu della cassetta degli attrezzi, eseguire il test della rete.
    • Determinare se tutti i moduli della rete non rispondono oppure se solo la PCM non comunica.
    • Procedura consigliata: consultare la Sezione 418-00 per diagnosticare l'interruzione della rete o l'assenza di risposta della PCM.

Misurazione dei circuiti automobilistici

Adattamento dei terminali e uso delle sonde flessibili Rotunda

  • Per evitare danni ai terminali, per collegare apparecchiature di prova o cavi di collegamento ai terminali devono essere utilizzate le sonde flessibili Rotunda NUD105-R025D oppure il kit sonde per terminali 29-011A.
  • L'adattamento tra terminale maschio e femmina è fondamentale per un collegamento corretto e per la durata nel tempo.
    • L'adattamento del terminale può essere verificato utilizzando il terminale di accoppiamento per controllare la normale forza di separazione (un terminale danneggiato presenterà una forza di separazione molto bassa rispetto al terminale di accoppiamento).
    • Per verificare correttamente la forza di separazione dei terminali piccoli può essere necessario rimuovere la guida/fermo del connettore se questo aumenta l'attrito durante l'inserimento o la rimozione del terminale.
  • Sostituire connettori o terminali danneggiati.

Verifica dei circuiti di alimentazione

  • Misurando un cavo di alimentazione con il carico previsto scollegato tramite un multimetro digitale (DMM) si individuano solo i circuiti aperti (fusibile o cavo interrotto).
  • Procedura consigliata: i circuiti che trasportano circa 200-1000 mA* possono essere caricati con una lampada di prova da 250-350 mA. Misurare la tensione del circuito con il DMM mentre la lampada di prova è collegata e accesa. Una riduzione della tensione presente durante il carico con la lampada di prova indica una resistenza eccessiva del circuito.
  • Procedura consigliata: i circuiti che trasportano più di un ampere* devono essere caricati con un dispositivo che richiede una corrente simile (ad esempio, una lampadina del faro può essere efficace). Una riduzione della tensione presente durante il carico indica una resistenza eccessiva.
  • *La corrente del circuito è abbinata alla sezione/calibro del cavo; esempi:
    • I conduttori di sezione 24 AWG (0,5 mm) o inferiore sono generalmente utilizzati per trasportare circa 1 ampere (1000 mA) o meno. È appropriato utilizzare la lampada di prova per caricare questi circuiti.
    • I conduttori di sezione 20 AWG (0,8 mm) o superiore sono generalmente utilizzati per trasportare circa 5 ampere (5000 mA) o più. Adattare il carico sostitutivo (misurare prima, se necessario, la corrente del carico sostitutivo) a questo livello di corrente.

Verifica dei circuiti di massa

  • Il metodo migliore per verificare i circuiti di massa è misurare la caduta di tensione del circuito durante il funzionamento (o il tentativo di funzionamento) del componente.
  • Un ohmmetro può essere utilizzato in modo accurato se la batteria è stata scollegata.
  • Procedura consigliata: aspettarsi meno di 2 ohm per la maggior parte dei cavi di piccolo diametro (18 AWG e inferiori).
  • La precisione dell'ohmmetro è limitata ai circuiti che trasportano meno di circa 5 ampere (ciò è dovuto al fatto che resistenze molto piccole, non rilevabili da un DMM, causano una perdita di tensione significativa nei circuiti a corrente più elevata).
  • Le letture dell'ohmmetro del DMM sono facilmente falsate dalla tensione normale presente (batteria collegata) in molti circuiti di massa.
    • Procedura consigliata: invertire i puntali e verificare eventuali variazioni della misura. Invertire i collegamenti dei puntali del DMM non dovrebbe mai modificare la misura di resistenza (a meno che il circuito contenga un semiconduttore). Differenze di misura (in circuiti non a semiconduttore) quando i puntali vengono scambiati nei punti di prova indicano risultati di prova non validi. La presenza di tensione falsa la lettura e fa variare la misura quando i puntali vengono invertiti.

Verifica della continuità del circuito

  • Procedura consigliata: aspettarsi meno di 2 ohm di resistenza per la maggior parte dei cavi.
  • La risoluzione dell'ohmmetro per basse resistenze (circa 0,1 ohm) limita il suo utilizzo ai circuiti che trasportano meno di circa 5 ampere. Ciò è dovuto al fatto che resistenze molto piccole, al di sotto della risoluzione di un DMM, causano una perdita di tensione significativa nei circuiti a corrente più elevata.
  • Il DMM applica una piccola tensione al circuito o al componente per calcolare la resistenza. Di conseguenza, gli ohmmetri dei DMM sono molto sensibili a qualsiasi livello di tensione presente. La tensione presente nel circuito falsa la lettura del DMM.

Verifica di contatti non voluti (cortocircuiti) verso altri circuiti

  • Un ohmmetro del DMM può essere utilizzato per rilevare collegamenti indesiderati verso:
    • Massa
    • Altri circuiti non alimentati
  • Procedura consigliata: aspettarsi una resistenza superiore a 10.000 ohm tra due circuiti separati; il risultato migliore è un'indicazione di circuito aperto dell'ohmmetro del DMM (nessuna resistenza rilevata).
  • I cortocircuiti verso la tensione si verificano con il voltmetro del DMM
  • Procedura consigliata: portare il quadro in ON (con batteria collegata) e misurare il circuito per verificare la presenza di tensione (non deve essercene).

Verifica dei circuiti tramite back-probing di un connettore

  • Il back-probing deve essere considerato un metodo di prova di ultima istanza. Va impiegato solo quando una fase diagnostica richiede di testare un circuito in condizioni operative reali. Il back-probing è un metodo rischioso a causa dell'incertezza del contatto della sonda e della possibilità di danneggiare i terminali.
  • Non forzare puntali o altre sonde nei connettori. Prestare la massima attenzione per evitare danni ai terminali del connettore, assicurando al contempo un buon contatto elettrico con il circuito o il terminale. La mancata osservanza di queste istruzioni può causare danni a cablaggi, terminali o connettori e successivi guasti elettrici.
    • Utilizzare i pin per back-probing Rotunda POMA6411 per ottenere un buon collegamento di prova e prevenire danni a connettori o terminali durante il back-probing.
  • Non verificare la presenza di tensione in un singolo punto in cui zero volt è un risultato possibile (non è possibile distinguere tra un cattivo contatto della sonda e un risultato di zero volt).
  • Non eseguire test di continuità/circuito aperto (con multimetro digitale in funzione di ohmmetro) tra due punti (non è possibile distinguere tra cattivi contatti delle sonde e un circuito aperto).
  • Il back-probing può essere utilizzato quando il circuito deve essere analizzato con il metodo della caduta di tensione (se il circuito conduce più di 5 ampere e nessun altro metodo di prova può escludere in modo definitivo la resistenza del circuito come possibile guasto). Un risultato di zero volt indica condizioni di prova errate (assenza di flusso di corrente) o collegamenti errati delle sonde di back-probing.
  • In alcuni casi, il comportamento del modulo in caso di guasto può modificare il funzionamento di un circuito quando questo viene aperto per la prova. Il back-probing è una soluzione accettabile per questi dilemmi di prova.

Analisi del circuito mediante cavi di ponticello (creazione di circuiti sostitutivi)

  • È possibile utilizzare cavi di ponticello per l'analisi del circuito.
  • Avvertenze:
    • Utilizzare sempre cavi di ponticello con fusibile: il fusibile consigliato per i cavi di ponticello universali da prova è da 2-5 ampere; fusibili di valore superiore devono essere utilizzati solo in circostanze particolari.
    • Utilizzare sonde flessibili o equivalenti per evitare danni ai terminali del connettore (le sonde flessibili non sono progettate per sopportare le correnti più elevate necessarie per azionare motori come la ventola di raffreddamento o il motore del ventilatore dell'abitacolo).
    • Seguire le istruzioni di prova del manuale di officina quando si utilizzano cavi di ponticello, per evitare danni a componenti o cablaggi dovuti a collegamenti errati.
    • Non riparare mai un circuito aggiungendo un nuovo cavo in parallelo a quello esistente (sovrapposizione del circuito) senza aver compreso completamente la causa del guasto del circuito. Individuare, esaminare e riparare sempre il guasto per eliminarne la causa principale e riparare eventuali cablaggi adiacenti danneggiati.

Verifica dei moduli

  • In generale, il tasso di guasto dei moduli è molto basso, pertanto la sostituzione di un modulo di solito non risolve la causa principale. La sostituzione errata di un modulo è spesso il risultato di prove inadeguate.
    • Comprendere la corretta funzione del modulo.
    • Verificare che i parametri programmabili siano impostati correttamente per la funzione in questione (fare riferimento a 418-01 Configurazione del modulo per ulteriori informazioni).
    • Risolvere prima i DTC, come indicato nelle procedure diagnostiche.
    • Verificare tutti gli ingressi, sia cablati direttamente sia collegati in rete.
    • Verificare le uscite (vedere "Verifica dei circuiti di commutazione del modulo" più avanti).
    • Controllare i TSB applicabili per eventuali modifiche al software del modulo (riprogrammazione flash).
  • Verifica dei circuiti di commutazione del modulo.
    • Utilizzare la funzione di comando uscita modulo dello strumento di scansione (ad esempio IDS Output State Control) per attivare i componenti è un modo rapido per confermare che un'uscita può essere attivata dal modulo. Un test che rivela un normale funzionamento dell'uscita del modulo conferma la necessità di analizzare gli ingressi del modulo.
    • Non applicare massa o alimentazione direttamente ai componenti comandati dal modulo con cavi di ponticello (salvo indicazione contraria di una procedura del manuale di officina), poiché il componente può essere danneggiato da un collegamento diretto a massa o all'alimentazione.

Mettiti alla prova

Un breve quiz sulla Ford Taurus: ogni risposta ha una spiegazione e un link alla pagina del manuale.