Controlli di idoneità del veicolo all'uso
Introduzione
In questa sezione sono elencati tutti i componenti e i sistemi da controllare, con indicazione dei metodi per verificarne lo stato e il funzionamento in modo autonomo. In base ai risultati di tali controlli è possibile valutare l'idoneità del veicolo all'uso e alla revisione tecnica. Naturalmente, i controlli eseguiti autonomamente non sono paragonabili per precisione di misura a quelli professionali, a causa della mancanza di una qualifica adeguata dell'operatore e della difficile reperibilità di attrezzature diagnostiche specifiche. Se durante i controlli autonomi si rileva la necessità di riparare o sostituire uno dei componenti, consultare le sezioni corrispondenti dei capitoli corrispondenti del Manuale per ottenere informazioni più complete.
Nella maggior parte dei casi, l'esecuzione dei controlli seguenti richiede la presenza di un assistente.
Controlli eseguiti dal posto di guida
Freno di stazionamento (a mano)
La funzionalità del freno di stazionamento si verifica tirando completamente la sua leva di comando. Accertarsi che la corsa della leva (numero di scatti del cricchetto), necessaria per percepire la piena resistenza generata dall'azionamento del freno, non sia eccessiva. Se questa condizione non è soddisfatta, verificare l'efficienza dei freni posteriori del veicolo e/o la corretta regolazione dei cavi di comando del freno di stazionamento.
Dopo aver azionato completamente il freno di stazionamento, muovere la leva di comando da un lato all'altro (colpirla lateralmente) – il freno non deve rilasciarsi; in caso contrario, il cricchetto o il dente di arresto della leva è usurato. Rilasciare il freno di stazionamento e muovere la leva da un lato all'altro per individuare eventuali segni di usura del perno. Verificare il fissaggio della leva e accertarsi dell'assenza di tracce di corrosione dell'elemento portante della carrozzeria in un raggio di 30 cm attorno al supporto della leva. Se lo stato del fissaggio della leva non può essere verificato dall'abitacolo, valutarlo successivamente durante i controlli effettuati sotto il veicolo.
Freni
Accertarsi che il pedale del freno non emetta alcun rumore durante la pressione e il rilascio, non mostri evidenti segni di usura eccessiva dei perni e verificare lo stato del rivestimento del pedale. Accertarsi dell'assenza di segni di perdite di liquido dei freni sul pedale, sul pavimento o sulla superficie del tappetino intorno al pedale, che indicherebbero una perdita di tenuta delle guarnizioni del cilindro principale del freno.
Premere il pedale dapprima lentamente, poi rapidamente, fino a poter mantenere una pressione stabile. Applicare la pressione e accertarsi che il pedale non cominci poi ad abbassarsi lentamente verso il pavimento, condizione che indicherebbe nuovamente problemi con il cilindro principale del freno. Rilasciare il pedale, attendere alcuni secondi, quindi premerlo di nuovo fino al momento in cui compare una resistenza netta. Accertarsi che la resistenza inizi a comparire già nella parte superiore della corsa del pedale. Se per far comparire la resistenza il pedale deve essere premuto quasi fino al pavimento, ciò indica una regolazione errata dei freni. Se la resistenza netta non compare affatto, cioè il pedale risulta morbido, ciò indica la presenza di aria nel sistema idraulico e la necessità di uno spurgo completo del sistema.
Verificare il corretto funzionamento del servofreno a depressione premendo più volte il pedale del freno per eliminare il vuoto. Quindi, tenendo il pedale premuto, avviare il motore. Al momento dell'avviamento del motore la resistenza alla pressione del pedale deve cambiare (diminuire). In caso contrario, è possibile una perdita dai tubi del vuoto del servofreno oppure un suo guasto.
Volante e piantone dello sterzo
Verificare che il volante non presenti crepe o allentamenti del mozzo, dei raggi o del cerchio. Muovere il volante da un lato all'altro, poi su e giù rispetto al piantone. Accertarsi dell'assenza di gioco del volante sul piantone, che indicherebbe un allentamento del dado di fissaggio del volante o usura delle scanalature dell'albero. Continuare a muovere il volante come descritto sopra, ma aggiungendo una leggera rotazione destra-sinistra. Accertarsi dell'assenza di gioco eccessivo del volante, che indicherebbe un'usura eccessiva del cuscinetto di supporto superiore dell'albero, del/dei giunto/i cardanico/i o del giunto elastico.
Parabrezza e specchietti retrovisori
Il parabrezza non deve presentare crepe o altri danni tali da limitare sensibilmente il campo visivo del conducente o interferire con il funzionamento dei tergicristalli. La presenza di piccole scheggiature causate dall'impatto di sassi è ammessa. Qualsiasi tipo di adesivi e ciondoli appesi non deve limitare la visibilità del conducente.
Gli specchietti retrovisori devono essere fissati saldamente, non danneggiati e devono poter essere regolati. Lo specchietto esterno lato passeggero non è soggetto a verifica purché sia funzionante e sia possibile utilizzare lo specchietto retrovisore fissato all'interno del parabrezza.
Sedili e cinture di sicurezza
* I controlli sotto riportati si riferiscono sia alle cinture di sicurezza dei sedili anteriori sia a quelle dei sedili posteriori.
Controllare attentamente la struttura del materiale delle cinture di sicurezza per individuare tagli, segni di forte abrasione o invecchiamento del materiale. Se sono installate cinture di tipo inerziale dotate di dispositivi di richiamo, durante l'ispezione estrarre completamente le cinture dal relativo alloggiamento a tamburo.
Allacciare e slacciare ciascuna cintura, verificando il corretto funzionamento dei meccanismi delle fibbie (sia in chiusura sia in apertura) e la loro tenuta. Se sono installate cinture di tipo inerziale, verificare il corretto funzionamento dei dispositivi di richiamo.
Verificare il fissaggio delle cinture alle strutture della carrozzeria e lo stato dei relativi punti di ancoraggio, accessibili senza rimuovere i pannelli di rivestimento. La presenza di segni di forte corrosione o deformazione degli elementi portanti della carrozzeria in corrispondenza dell'ancoraggio della cintura è anch'essa inammissibile. Alcuni punti di fissaggio delle cinture di sicurezza non sono accessibili e non sono nemmeno ispezionabili dall'abitacolo; in questo caso il loro stato deve essere verificato successivamente durante l'ispezione del fondo del veicolo. Se alcune parti del meccanismo della cintura sono fissate direttamente al sedile anteriore, le basi del sedile devono essere saldamente avvitate al pavimento e il loro stato deve essere sottoposto alla stessa verifica descritta sopra per gli ancoraggi delle cinture.

Controllare il corretto fissaggio delle cinture di sicurezza
I sedili anteriori devono inoltre essere saldamente fissati e non devono spostarsi spontaneamente dalla loro posizione. Gli schienali devono bloccarsi saldamente in posizione verticale.
Portiere
Le portiere anteriori devono aprirsi e chiudersi dall'interno del veicolo e bloccarsi saldamente in posizione chiusa.
Impianto elettrico
Inserire l'accensione e azionare il clacson. Il clacson deve emettere un suono pulito, ben udibile dagli altri utenti della strada. È vietato installare autonomamente come accessori aggiuntivi gong, sirene o clacson a 2 toni.
Verificare il funzionamento dei lavacristalli e dei tergicristalli. I lavacristalli devono erogare un getto di liquido di pressione e portata adeguate, e i loro ugelli devono essere regolati in modo che i getti colpiscano il bordo superiore del parabrezza.
Azionare i tergicristalli contemporaneamente ai lavacristalli e verificare che le spazzole puliscano in modo efficace il parabrezza su tutta la corsa. Sul vetro non devono restare aloni o strisce di sporco stradale che limitino la visibilità del conducente, sia nel settore frontale sia in quelli periferici del campo visivo. In caso contrario sostituire le spazzole.
Premere il pedale del freno a mano con l'accensione inserita e chiedere a un assistente di verificare il funzionamento delle luci di arresto. Quando il pedale viene premuto, le luci di arresto devono accendersi e, quando viene rilasciato, spegnersi. Se si accende una sola luce di arresto, la causa del guasto è probabilmente una lampadina bruciata o un cattivo contatto sul portalampada (o nelle sue vicinanze). Se non si accende nessuna delle due luci di arresto, verificare il fusibile e l'interruttore. Non escludere inoltre la possibilità che entrambe le lampadine siano bruciate contemporaneamente. Se le luci di arresto non si spengono al rilascio del pedale del freno, ciò indica un guasto dell'interruttore.
Verifiche da eseguire con il veicolo a terra
Targhe e numeri di identificazione del veicolo
Le targhe anteriore e posteriore devono essere in buone condizioni, fissate saldamente e facilmente leggibili.
Il numero di identificazione del veicolo (VIN), riportato sulla targhetta sotto il cofano, deve essere leggibile.
Impianto elettrico
Accendere le luci di posizione e verificare che si accendano sia le luci di posizione anteriori sia quelle posteriori, nonché la luce di illuminazione della targa. Le lenti e i riflettori devono essere puliti, integri e fissati saldamente. L'integrità delle lenti è particolarmente importante per i fanali posteriori, dove la luce bianca di una lampada danneggiata può essere confusa dagli altri utenti della strada con il segnale di retromarcia. Lo sporco sulle lenti riduce in modo sensibile l'intensità della luce emessa dalla lampada.
Accendere i fari anteriori e verificare che sia gli anabbaglianti sia gli abbaglianti funzionino correttamente e con uguale intensità per entrambi i fari. Una riduzione di intensità di uno dei fari è di solito dovuta a un cattivo contatto elettrico o a forte corrosione del riflettore interno. Controllare le lenti dei fari anteriori per individuare crepe e scheggiature causate da sassi. Tali difetti non sono ammessi; tuttavia la valutazione della loro gravità è spesso soggettiva. Ricordare che tutti i dispositivi di illuminazione devono funzionare immediatamente alla prima commutazione degli interruttori. Battere sul gruppo ottico per accenderlo è un'operazione vietata.
I fari anteriori devono essere regolati non solo in modo da non abbagliare gli altri utenti della strada con gli anabbaglianti, ma anche da illuminare adeguatamente la carreggiata davanti al veicolo. La verifica della regolazione della direzione dei fari va eseguita con apposite attrezzature ottiche; pertanto, in caso di dubbio sulla sua correttezza, rivolgersi per tempo a specialisti per la verifica e la correzione della posizione dei fari.
Con l'accensione inserita, verificare il funzionamento degli indicatori di direzione. Accertarsi che sia gli indicatori anteriori sia quelli posteriori emettano luce gialla e lampeggino con una frequenza di circa una o due volte al secondo. Inoltre è obbligatorio che spie degli indicatori di direzione sul quadro strumenti siano funzionanti. L'accensione delle luci di posizione e delle luci di arresto non deve influire sul funzionamento degli indicatori di direzione; in caso contrario, la causa è di solito una cattiva messa a terra nei gruppi dei fanali posteriori combinati. Allo stesso modo verificare il corretto funzionamento delle luci di emergenza, che devono funzionare sia con l'accensione inserita sia disinserita. Controllare lo stato delle lenti (vedi sopra).
Verificare il funzionamento dei fendinebbia. La verifica obbligatoria riguarda di solito solo il fendinebbia esterno di serie, montato su uno dei lati del veicolo. Il faro deve essere fissato saldamente e deve produrre un fascio di luce rosso, intenso e direzionale. Deve funzionare anche la spia di controllo sul quadro strumenti (o all'interno dell'interruttore).
Freni
Dal vano motore verificare che le tubazioni dei freni non presentino tracce di perdite, corrosione, fissaggio non sicuro, abrasioni o altri danni. Verificare che il cilindro principale del freno e il servofreno a depressione non presentino perdite, che il fissaggio sia sicuro e che non vi sia corrosione eccessiva né dei supporti dei componenti né degli elementi della carrozzeria circostanti. Il serbatoio del cilindro principale del freno deve essere fissato saldamente; il livello del liquido deve trovarsi tra i segni di massimo e minimo sulle pareti.
Girare il volante in modo da poter ispezionare il tubo flessibile del freno anteriore destro. Controllare attentamente il tubo per individuare crepe e segni di invecchiamento della gomma. I difetti si individuano più facilmente piegando il tubo a metà; e sono praticamente sempre presenti nelle zone in cui il tubo si collega ai raccordi. Girare il volante fino all'arresto a sinistra, poi a destra, e accertarsi che il tubo non tocchi il disco della ruota, il pneumatico o alcun componente in movimento della sospensione o dello sterzo. Chiedendo a un assistente di premere con forza il pedale del freno, verificare che il tubo non presenti rigonfiamenti né segni di perdite di liquido sotto pressione. Ripetere le verifiche per il tubo flessibile del freno sinistro. In caso di difetti, procedere alla sostituzione necessaria.
Verificare che le tubazioni e i tubi flessibili delle linee frenanti non presentino segni di danni o invecchiamento del materiale.

Controllare i flessibili flessibili dei freni per individuare crepe e segni di invecchiamento del materiale
Sterzo
Controllare le condizioni dei soffietti in gomma della cremagliera dello sterzo. Assicurarsi che non vi siano tagli, segni di perdite e che le fascette di fissaggio siano serrate. Se lo sterzo è dotato di servosterzo idraulico, controllare i flessibili idraulici in gomma, i tubi e i punti di raccordo per individuare segni di invecchiamento del materiale, perdite, abrasioni e altri danni. Esaminare attentamente tutti i componenti dello sterzo per individuare segni di grippaggio o di corsa troppo dura, assenza di copiglie e di altri dispositivi di bloccaggio, nonché tracce di corrosione eccessiva delle parti della carrozzeria nel raggio di 30 cm attorno ai punti di fissaggio di ciascun componente.
Chiedere a un assistente di ruotare il volante fino al fine corsa prima a sinistra, poi a destra. Assicurarsi che i componenti dello sterzo (piantone, meccanismo e trasmissione) si muovano in modo fluido e libero e che nessuno di essi (compresi i cerchi e i pneumatici) entri in contatto con i flessibili o i tubi del sistema frenante o con qualsiasi elemento della carrozzeria.
Sospensione anteriore e posteriore e cuscinetti delle ruote
Iniziando dalla ruota anteriore destra, controllare in sequenza le condizioni dei cuscinetti delle ruote, dei giunti sferici della sospensione, dei mozzi e il serraggio dei componenti della sospensione. A tale scopo afferrare la ruota nei punti corrispondenti alle ore 3 e alle ore 9 e scuoterla con forza. Qualsiasi gioco nei componenti elencati non è ammesso. Controllare le sedi delle boccole in gomma e metallo dei componenti della sospensione per individuare segni di invecchiamento o danneggiamento del materiale, e i componenti stessi per individuare piegature, deformazioni e segni di corrosione eccessiva. Verificare la presenza di tutte le copiglie, rondelle di sicurezza o altri dispositivi di bloccaggio del fissaggio dei componenti della sospensione. Assicurarsi che non vi siano tracce di forte corrosione delle parti della carrozzeria nel raggio di 30 cm attorno ai punti di fissaggio dei componenti.

Controllare le boccole in gomma di tutti i supporti della sospensione (frecce) per individuare danni e segni di invecchiamento del materiale
Qualsiasi gioco eccessivo può essere individuato inserendo una leva o un grande cacciavite tra il supporto del componente e il suo corpo e usandolo come leva. In questo modo è possibile stabilire se il gioco è causato dall'usura della boccola, del bullone di fissaggio o della sede stessa (spesso i fori dei bulloni risultano allungati a forma ovale).

Scuotere con forza la ruota per verificare la presenza di gioco eccessivo nei cuscinetti e nei componenti della sospensione
Ora afferrare la ruota nei punti corrispondenti alle ore 12 e alle ore 6 e ripetere la verifica descritta sopra. Ruotare la ruota per verificare l'assenza di punti di grippaggio nel cuscinetto.
Ripetere la verifica per la seconda ruota anteriore, quindi per entrambe le ruote posteriori.
Molle e ammortizzatori
Controllare i gruppi montanti per individuare perdite di liquido, corrosione, cavità profonde sullo stelo del pistone o danni ai soffietti di protezione. Inoltre, assicurarsi che i montanti siano fissati saldamente.
Assicurarsi che le estremità delle molle elicoidali siano correttamente inserite nelle rispettive sedi e che il filo della molla non sia danneggiato da corrosione, spezzato o con crepe o altri difetti.
Verificare il corretto fissaggio dei gruppi di supporto, la presenza di segni di usura eccessiva, corrosione, crepe, deformazioni e altri danni ai componenti e alle relative boccole. Assicurarsi che non vi siano perdite o danni a flessibili o tubi (sospensioni di tipo idraulico).
Controllare gli ammortizzatori per individuare eventuali perdite significative (una leggera trasudazione di liquido è normale per alcuni tipi di ammortizzatori). Verificare il fissaggio e le boccole dei supporti per individuare usura e danni ai corpi dei gruppi.

Controllare le condizioni dei supporti e delle boccole (frecce) degli ammortizzatori
Semiassi
Con il volante girato fino al fine corsa, ruotare in sequenza ciascuna delle ruote anteriori e ispezionare i soffietti dei giunti omocinetici (CV), ove previsti, per individuare crepe e altri danni. Verificare inoltre che i soffietti siano saldamente fissati ai rispettivi corpi con le fascette.

Controllare i soffietti dei giunti omocinetici (CV) per individuare crepe e altri danni
Continuando a ruotare la ruota, verificare che l'albero di trasmissione non sia piegato né presenti altri danni.
Impianto frenante
Se possibile, senza smontare i componenti, verificare lo stato delle pastiglie e dei dischi freno. Verificare che il materiale d'attrito delle pastiglie non sia eccessivamente usurato e che le superfici dei dischi non presentino cricche, cavità, solchi o altri segni di usura eccessiva.
Controllare attentamente lo stato delle tubazioni rigide del freno sotto il pavimento del veicolo e dei flessibili freno dei freni posteriori. Non sono ammessi segni di corrosione eccessiva, abrasioni, raccordi delle tubazioni non fissati saldamente, né cricche, segni di invecchiamento del materiale, perdite o rigonfiamenti sotto pressione dei flessibili.
Controllare le pinze e i supporti dei freni per rilevare eventuali perdite di liquido freni, che indicherebbero un deterioramento delle guarnizioni idrauliche dei rispettivi componenti.
Ruotando lentamente ciascuna ruota a turno, chiedere a un assistente di premere e quindi rilasciare il pedale del freno. Verificare in questo modo il corretto funzionamento di ciascun freno e che la ruota giri liberamente dopo il rilascio del pedale. Non è possibile verificare l'efficacia dei freni senza attrezzature speciali; tuttavia, le prove su strada (in condizioni stradali e meteorologiche adeguate) possono evidenziare una deviazione del veicolo verso un lato durante la marcia in linea retta.
Controllare il meccanismo di comando del freno di stazionamento per verificare usura e rottura dei cavi, usura eccessiva e fissaggio non sicuro dei tiranti. Chiedendo a un assistente di inserire e quindi rilasciare il freno di stazionamento, verificare che i freni di ciascuna ruota posteriore del veicolo si innestino e si disinnestino correttamente.
Impianti di alimentazione e di scarico dei gas di scarico
Controllare lo stato del serbatoio del carburante, delle tubazioni, dei flessibili e dei raccordi (inclusi i collegamenti sulla pompa, sul filtro e sul sistema di iniezione del carburante: pompa di pre-alimentazione, filtro e pompa di iniezione). Tutti i componenti devono essere fissati saldamente e non presentare segni di perdite. Il tappo del serbatoio del carburante deve chiudersi saldamente e corrispondere per tipo ai requisiti previsti dal costruttore del veicolo.
Controllare l'intero impianto di scarico per rilevare danni a supporti e sospensioni, serraggio dei collari dei giunti di collegamento delle sezioni e segni di corrosione.

Controllare lo stato dell'impianto di scarico dei gas di scarico, prestando particolare attenzione alle sue sospensioni (frecce)
Pneumatici e ruote
Controllare attentamente, uno per uno, i pneumatici di tutte le ruote sia sul lato esterno sia su quello interno, nonché su tutta la superficie del battistrada. Non sono ammissibili tagli, crepe, rigonfiamenti, screpolature, delaminazioni del battistrada, né la presenza di tele o carcassa esposte a causa di usura o danni. Verificare che il tallone del pneumatico sia ben aderente al cerchio. Controllare il montaggio e lo stato della valvola di gonfiaggio (valvola). Far ruotare le ruote, controllando i cerchi per individuare eventuali segni di deformazione, in particolare lungo il canale.
Verificare che siano montati pneumatici della misura corretta, conformi alle specifiche del veicolo. Non è ammesso montare sullo stesso asse pneumatici di tipo o misura diversi. Non è consentito utilizzare, durante il normale funzionamento del veicolo, una ruota di scorta di tipo speciale (compatto). Inoltre, i pneumatici devono essere gonfiati alla pressione prescritta.
Utilizzando un apposito strumento, misurare la profondità del battistrado del pneumatico. In base alle attuali norme di sicurezza stradale, il disegno del battistrada deve essere chiaramente visibile su tutta la superficie e avere una profondità di almeno 1,6 mm su almeno tre quarti della larghezza del battistrada. È ammissibile una certa usura sui bordi esterno e interno, purché abbia la forma di un anello regolare e continuo e il disegno del battistrada sia ancora visibile nella zona usurata. Qualsiasi usura eccessiva di quelle sopra elencate può indicare un'errata regolazione degli angoli di avantreno, che deve essere verificata prima che i pneumatici raggiungano il limite di usura. Per informazioni più dettagliate sui tipici tipi di usura del battistrada e sulla regolazione degli angoli delle ruote anteriori, consultare i capitoli pertinenti del Manuale.
Corrosione della carrozzeria
Controllare tutti gli elementi portanti della carrozzeria e del telaio del veicolo nelle zone soggette a sollecitazioni per individuare eventuali segni di corrosione. Sono considerati sollecitati e portanti tutti gli elementi profilati del telaio, le minacce, i traversi, i montanti della carrozzeria, i supporti e i fissaggi di sospensione e sterzo, i componenti del sistema frenante e le cinture di sicurezza. La corrosione che riduce in modo significativo lo spessore del metallo nelle zone portanti della carrozzeria, indebolendole, non è ammissibile. In tal caso il veicolo deve essere sottoposto a riparazione della carrozzeria.
Controllo della tossicità dei gas di scarico
Riscaldare il motore fino alla normale temperatura di esercizio e verificare il rispetto dei requisiti preliminari per il controllo del regime minimo e della qualità della miscela al minimo (ovvero che il sistema di accensione funzioni correttamente e che l'elemento del filtro dell'aria sia in condizioni soddisfacenti).
Prima di effettuare le misurazioni, portare il regime del motore a circa 2500 giri/min e mantenerlo per circa 20 secondi. Riportare quindi il regime al minimo e osservare il fumo che esce dal tubo di scarico. Se il regime minimo è chiaramente superiore al valore prescritto, oppure se dal sistema di scarico esce fumo nettamente blu o nero per più di 5 secondi, il veicolo deve essere riparato. Il fumo blu indica combustione dell'olio motore (usura dei paraolio delle valvole, delle guide valvole, delle fasce elastiche dei pistoni o dei cilindri), mentre il fumo nero indica combustione incompleta del carburante (intasamento dell'elemento del filtro dell'aria, eccessivo arricchimento della miscela o altri problemi del sistema di iniezione del carburante, iniettori difettosi).
Se il regime minimo e l'aspetto dei gas di scarico sono nella norma, è necessario misurare con un analizzatore dei gas di scarico il contenuto di monossido di carbonio (CO) e di idrocarburi nei gas. Si presume che tale analizzatore possa essere noleggiato o preso in prestito, poiché per un appassionato di meccanica non è conveniente acquistarlo. In alternativa, rivolgersi a un centro di assistenza per eseguire questo controllo.
Emissione di CO (qualità della miscela)
Durante questo controllo occorre attenersi ai limiti di CO nei gas di scarico previsti dal codice della strada.
Se non è possibile ridurre il contenuto di CO entro i limiti consentiti (presupponendo che il sistema di alimentazione e di accensione funzioni correttamente sotto gli altri aspetti), occorre sospettare un guasto del sistema di iniezione del carburante.
È possibile che il livello di CO soddisfi i requisiti del codice della strada, ma superi il valore stabilito dal costruttore.
Emissione di idrocarburi
Dopo aver verificato che il contenuto di CO nei gas di scarico sia nella norma (o averlo portato a tale livello), procedere alla misurazione degli idrocarburi nello scarico. Il valore non deve superare 1200 ppm. Se il veicolo non supera il controllo al minimo, ripetere la misurazione a 2000 giri/min; se il contenuto di idrocarburi rientra ora nella norma, il controllo si considera superato.
Un contenuto eccessivo di idrocarburi nei gas di scarico può essere indice di combustione dell'olio, ma con uguale probabilità può dipendere anche da combustione incompleta del carburante. Tra le possibili cause:
• Candele usurate o distanza degli elettrodi non corretta.
• Anticipo di accensione non regolato correttamente.
• Gioco delle valvole non corretto.
• Bassa pressione di compressione nei cilindri.
Si ricorda inoltre che un contenuto eccessivo di idrocarburi nei gas di scarico può essere causato da un malfunzionamento del convertitore catalitico (se presente sul veicolo).
Mettiti alla prova
Un breve quiz sulla BMW 1: ogni risposta ha una spiegazione e un link alla pagina del manuale.