Controllo della detonazione
Esclusi motori da 66 kW
La combustione detonante, che si verifica se il punto di accensione è stato anticipato eccessivamente, danneggia il motore. Ne conseguono surriscaldamento, danni ai cuscinetti e ai pistoni.
Tuttavia il motore sviluppa la massima potenza quando l'accensione è il più possibile «anticipata», cioè quando il motore lavora al limite della detonazione. Questo limite di detonazione è determinato da molti fattori (qualità del carburante, depositi sulle pareti delle camere di combustione, ecc.), quindi non può essere fissato con precisione. Per questo motivo, per la regolazione dell'accensione è di solito necessario un maggiore «margine di sicurezza». Oppure un «orologio» che determina se si verifica la combustione detonante: il controllo della detonazione.
Principio di funzionamento del controllo della detonazione
La combustione nei cilindri è controllata dal cosiddetto sensore di detonazione, situato sul lato sinistro del basamento nei modelli con motori a 4 e 5 cilindri. I modelli con motori a 6 cilindri sono dotati di due sensori, a destra e a sinistra nella parte superiore del basamento. Il sensore di detonazione «percepisce» se nella combustione all'interno del cilindro si verificano vibrazioni irregolari anziché regolari. Trasmette questa informazione alla centralina.
In questo caso avviene quanto segue: con l'arrivo del segnale «combustione detonante durante l'ultima accensione», i cilindri successivi con combustione normale ricevono la scintilla ancora nel punto di accensione calcolato in precedenza. Ma nel cilindro in cui è stata rilevata la detonazione, il punto di accensione viene spostato di circa 3°. Va notato che ciò avviene solo in questo unico cilindro. Tutti gli altri continuano a funzionare come prima.
Se nel cilindro interessato la combustione detonante persiste, al ciclo di lavoro successivo il punto di accensione viene spostato di altri 3°. Così si può regolare fino a un massimo di 15° (calcolati rispetto al punto di accensione nominale).
Se nel cilindro interessato la combustione ora avviene normalmente, dopo un certo tempo il punto di accensione si sposta di nuovo nella direzione dell'«accensione anticipata». La regolazione avviene di 0,5°, poi segue una pausa di molti cicli di lavoro, prima che avvenga una nuova correzione di altri 0,5° nella direzione dell'«accensione anticipata».
Questo processo continua fino a quando non viene raggiunto il punto di accensione originariamente previsto oppure fino a quando il sensore non segnala di nuovo una combustione detonante.
Sensore di detonazione
Il sensore «ascolta» la presenza di detonazioni all'interno del motore: il sensore di detonazione (freccia) nel motore a 4 cilindri da 85 kW (a sinistra) e nel motore a 5 cilindri è situato sul lato sinistro del motore. Nei modelli con motore a 6 cilindri (a destra) sono presenti due sensori di detonazione: uno a destra e uno a sinistra, nella parte superiore sotto il collettore di scarico. Importante: il bullone di fissaggio del sensore di detonazione deve essere serrato esattamente alla coppia di 20 N•m, altrimenti il sensore non funziona.

In questo sensore è inserito un elemento di piezoceramica, materiale noto dagli accendini (che producono una scintilla). Le forze meccaniche (trazione, compressione) agenti sulla piezoceramica vengono da essa convertite in tensione elettrica. Le vibrazioni irregolari, causate dalla combustione detonante, sono sufficienti per attivare il sensore. Importante: la coppia di serraggio del sensore di detonazione deve essere esattamente di 20 N•m.
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