Impianto elettrico della carrozzeria

Spia di carica della batteria

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La spia nel quadro strumenti è alimentata da due collegamenti positivi, cioè uno dal morsetto D+ dell'alternatore (cavo blu) e l'altro dal morsetto 15 tramite il connettore multipolo blu che collega lo strumento sul retro dell'interruttore di accensione (cavo nero-blu).

Quando si inserisce l'accensione, il morsetto 15 riceve tensione. L'alternatore però non è ancora in funzione, quindi il contatto D+ privo di alimentazione agisce come «negativo». La spia si accende perché tra la rete di bordo, alimentata dalla batteria, e l'alternatore non ancora in funzione esiste una differenza di potenziale.

Quando il motore è avviato e l'alternatore raggiunge il numero di giri necessario per la carica, il regolatore di tensione lo collega alla rete di bordo. Ora l'alimentazione proviene dal morsetto 15 e inoltre dal morsetto D+. Quando non esiste più differenza di potenziale, la spia di carica si spegne.

Con l'accensione inserita, la spia di carica accesa deve «preeccitare» l'alternatore. Solo in questo caso l'alternatore può produrre corrente già a bassi giri. La preeccitazione è tuttavia necessaria solo al primo avviamento dell'alternatore.


La ricarica non avviene sempre
Anche se la spia di carica non è accesa, ciò non significa necessariamente che la batteria si stia effettivamente caricando. Significa solo che non esiste più una differenza di potenziale tra la batteria e l'alternatore. Se con il motore al minimo sono inseriti, ad esempio, tutti gli utilizzatori elettrici, la spia di carica non si accende, anche se la batteria fornisce più corrente di quella che un alternatore di bassa potenza può generare; tuttavia, non esiste alcuna differenza di tensione con la batteria.

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